Cucina messicana: il mole poblano

Il mole poblano è considerato uno dei simboli della gastronomia messicana. Originario della città di Puebla, è diffuso in tutto il paese e presenta piccole differenze nella preparazione e nel numero di ingredienti. La leggenda racconta che sia stato preparato per la prima volta da una suora del convento di Santa Rosa in occasione della visita di un vicerè.

La ricetta prevede la preparazione di una pasta molto densa che viene poi “sciolta” durante la cottura tramite l’aggiunta di brodo di carne. Solitamente il mole poblano è LA salsa per accompagnare il tacchino ma viene utilizzata anche per ricette di pollo e, più raramente, di maiale.

Preparazione della pasta: lasciate riposare in acqua tiepida per 20 minuti 10 chiles ancho essiccati e sei jalapenos essiccati, aggiungete un cucchiaio di uvetta. Tostate in una padella un cucchiaino di semi di sesamo, una manciata di mandorle e due cucchiai di pan grattato (o farina di mais) (una versione più saporita ma più pesante prevede la frittura insieme a una fetta di lardo invece della tostatura). Scolate i peperoncini e l’uvetta e uniteli agli ingredienti tostati; aggiungete alcuni chiodi di garofano, un pizzico di cannella in polvere e 100 grammi di cioccolata fondente; frullate il tutto fino a renderlo una pasta omogenea; se necessario aggiungete parte dell’acqua in cui si erano lasciati riposare i peperoni, per rendere il composto più amalgamato. Vi consiglio di dividere la pasta in porzioni che possono essere surgelate e poi utilizzate di volta in volta.

Foto | Flickr

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