Nel carcere di trapani i camorristi volevano aragoste e champagne

Oggi vi propongo un post un po’ diverso dal solito, ma che credo possa essere fonte di un’animata discussione. Leggevo oggi che quattro boss della camorra del clan Di Lauro, detenuti a Trapani, hanno cercato di corrompere una guardia carceraria per farsi portare in cella un menu di lusso.

I quattro camorristi dal palato fine pare abbiano chiesto aragoste, caviale, mozzarelle di bufala e babà (si sa, il richiamo della propria terra è sempre il più forte), ma, sfortuna loro, la guardia li ha denunciati al giudice e così dovranno continuare a nutrirsi con ‘il rancio’ cui sono sottoposti anche gli altri ospiti del carcere.

Ora, io mi chiedo, innanzitutto, una cosa: questi quattro ‘mariuoli’ (come direbbero loro), volevano gozzovigliare a spese dello Stato, cioè nostre? La notizia, poi, mi ha fatto venire in mente il cosiddetto ‘ultimo pasto del condannato a morte’: in Usa, in occasione dell’ultimo pranzo che il ‘dead man walking’ fa prima dell’esecuzione, gli viene data la possibilità di scegliere i suoi piatti preferiti. Immaginate per un attimo di trovarvi in questa situazione: cosa ordinereste?

Foto | Flickr

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