Salone del Gusto e Terra Madre, la cultura del gusto mondiale a Torino

Eccomi alla prima giornata del Salone del Gusto. Vi scrivo grazie alla connessione wi-fi disponibile per tutti i giornalisti e grazie alla disponibilità degli amici del Birrificio Svevo (nella foto qui accanto) che mi ospitano nel loro stand per un attimo di tranquillità.

Sono nella piazza della birra, un'enorme costruzione rossa e chiusa, all'interno del Padiglione 1, dove sono ospitati i birrifici artigianali. E' un rincorrersi di odori di malto e sentori di luppolo, che mi accompagnano e mi allietano in questo fine serata.

L'ambiente del Salone è assai migliorato dall'ultima edizione, e l'abbinamento con Terra Madre con i Presidi ed i sapori del Mondo è ottimale. Difficile parlare di tutto né tanto meno di una cosa specifica, tanto varia è l'offerta enogastronomica che il Salone del Gusto Slow Food offre. Dall'associazione di amanti del gusto a gruppo internazionale per la valorizzazione e la promozione dei prodotti mondiali, la Slow Food di Carlo Petrini ha aperto la strada ad una vera e propria cultura che era dimenticata.

Per chi si reca al Salone in questo week-end, posso consigliare certamente un giro per Presidi, dove spiccano i salumi ed i formaggi (ve ne parlerò ampiamente nei prossimi giorni, approfondendo le diverse realtà che sto conoscendo), e per Terra Madre (nell'Ovale) raggiungibile attraverso la via del "Cibo di strada" dove si gustano le specialità della cucina on the road, dalla porchetta alla frittura, dal kebab alle "bombette".

Insomma un appuntamento da non perdere questo Salone torinese. A domani!

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