Le cucine di strada al Salone del Gusto


Come dice in apertura la cartella stampa consegnata al Salone, questi due eventi (Salone del Gusto e Terra Madre) che s'incontrano qui a Torino sono "un viaggio alle radici del cibo" che porta "dalla tavola alla terra e dalla terra alla tavola". E' per questo che ho appena finito di gustare tutto (giuro!) tutto quello che è disponibile nella zona riservata alle Cucine di strada e che non a caso unisce, assieme ai Mercati della Terra, le due manifestazioni.

Si tratta di una sorta di grande fast food originario, che esprime la diversità culturale e presenta una panoramica internazionale: il panino ca' meusa con arancini e cannoli dalla Sicilia (Focacceria S.Francesco di Palermo), la focaccia di Recco, la piadina romagnola (Condotta SF di Cesena), le bombette pugliesi (Condotta SF di Alberobello), il cartoccio di calamari fritti (Condotta SF della riviera del Brenta), il panino con lampredotto dei trippai fiorentini (comunità Terra Madre), felafel e shoarma del Kurdistan e spiedini di carne e pesce cinesi.

La modalità di degustazione è la stessa dei veri mercatini di strada, ed è divertente il caos che si crea attorno a queste postazioni, animato da gente curiosa ed esperti. E così non è difficile trovarsi accanto una strana coppia "form Cipas" ed un illustre giornalista enogastronomico che sgomitano e spingono per lo stesso panino col lampredotto che, vi assicuro, è assolutamente imperdibile.

  • shares
  • Mail