La Cannaiola, il vino amato da Papa Martino IV

Martino IV, al secolo Simon de Brion, eletto Papa nel 1281, era solito trascorrere lunghi periodi dell’anno nella sua residenza di Montefiascone. Si dice che fosse golosissimo delle anguille del vicino lago di Bolsena e del sincero vino prodotto dai contadini della zona.

Oggi, la piccola Azienda San Savino è riuscita, attraverso una vera e propria opera storica, a riprodurre sotto un aspetto qualitativo, il vino tanto amato dal Papa francese, letteralmente resuscitandolo da una produzione vinicola che se ne era dimenticata. Il risultato del paziente lavoro di Silvano e Antonio Castelli, titolari dell’azienda, è la Cannaiola di Marta, un Colli Etruschi Viterbesi D.O.C. che si lascia bere facilmente, caratterizzato da un gusto leggermente abboccato e da una piacevole acidità. Un abbinamento moderno sposerebbe meglio le caratteristiche del vino ad una pasticceria secca ma degustandolo viene naturale viaggiare con la fantasia ed immaginare Martino IV intento a gozzovigliare in pantagruelici banchetti a base di anguille e Cannaiola, gli stessi banchetti per cui venne condannato da Dante al Purgatorio per peccati di gola…

La produzione della Cannaiola è piuttosto limitata. Per acquistarne delle bottiglie vi conviene contattare direttamente l’azienda al numero 0761 870890.

Foto | Flickr

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