La cucina turca: patlican

Il suono di questa parola, pronunciata da un madrelingua turco, promette esperienze da mille e una notte, ma anche quando arriva, questo piatto, con i suoi colori e il suo profumo inebriante, non è da meno. Eppure patlican vuol dire semplicemente melanzana, quell'ortaggio tanto amato da tutta la cucina mediterranea, compresa la nostra, soprattutto nella parte meridionale della penisola.

Dicono che i turchi non riescano neppure a contare in quanti modi sono capaci di cucinare le melanzane, ma quello che vi indico di seguito è uno dei più comuni e viene spesso servito tra i 'meze' freddi, ottimo accompagno alla pita, il caratteristico pane turco, e consumato lentamente, tra una chiacchiera e l'altra e spesso da un unico piatto per tutti i commensali, in attesa che il 'vero' pranzo abbia inizio. Vi occorrono: melanzane del tipo lungo, olio, succo di limone, pomodori, aglio, prezzemolo e peperoncino.

Ed ecco la formula magica: scaldate un po' d'olio in una padella abbastanza ampia, quindi unite l'aglio tritato insieme al peperoncino e le melanzane tagliate a tocchetti, lasciate precedentemente a macerare nel succo di limone. Quando saranno quasi cotte, aggiungete i pomodori a pezzetti, aggiustate di sale e guarnite con prezzemolo sminuzzato (a crudo). In Turchia questo invitante antipasto viene lasciato raffreddare prima di essere servito.

Foto | Flickr

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