La cucina turca: i formaggi fritti

1 Dicembre 2008
di roby

Quella che vi propongo oggi è una vera golosità, in grado di deliziare anche il palato dei vegetariani, assai raro in Turchia! In realtà non è semplicissima da trovare: è una specialità della Cappadocia, perciò, se vi capita di andarci, cercatela disperatamente.

Intanto potete farvela a casa: vi serve formaggio tipo primo sale, feta (vi ho già detto che la cucina turca e quella greca spesso partono dagli stessi ingredienti, tipo quelli nella foto qui accanto, notissimi per chi ha visitato la Grecia, e che in Turchia costituiscono i cibi di base per la prima colazione), formaggio molle tipo robiola, prezzemolo fresco. Per la panatura: farina, uova, pane grattugiato.

Il procedimento è molto semplice: tagliate a pezzi della grandezza che preferite tutti i formaggi (meglio se uguali), lavate e tritate il prezzemolo. Preparate la panatura: prima passate il formaggio nella farina (attenzione a usare le mani bagnate soprattutto quando maneggiate il formaggio molle in modo che non si attacchi) poi nell’uovo sbattuto con un pizzico di sale, quindi nel pangrattato cui avrete mischiato il prezzemolo. Friggete nell’olio bollente e servite caldissimo. Un paio di accorgimenti: effettuate una doppia panatura (cioé ripetendo due volte il procedimento descritto) affinché resti più compatta e lasciate dei filamenti nell’impasto: una volta fritti sembreranno stelle filanti croccanti!

Foto | Flickr

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