Cartiddati, ovvero dolci di carnevale pugliesi

cartiddatiNonostante le vacanze natalizie sembrino appena terminate e molti di noi debbano ancora riprendersi dalle abbuffate che hanno caratterizzato le festività e i giorni appena trascorsi, già fanno capolino, nelle vetrine dei negozi, abiti, decorazioni e festoni che ci riportano alla mente che il carnevale è alle porte.

E con esso, arrivano nuovi cibi della nostra tradizione: oggi parliamo di una ricetta pugliese, "li cartiddati" appunto, che definirei i "fratelli-gemelli" di molti altri dolci di questo periodo. La ricetta prevede ingredienti semplici e poveri: un chilo di farina bianca 00; 250 ml. di acqua tiepida; un pizzico di sale e vino bianco q.b a rendere l'impasto non troppo morbido.

L'impasto ottenuto viene tirato con un mattarello, o meglio con una macchinetta apposita per tirare la pasta (quella per fare le tagliatelle, in poche parole), fino ad ottenere dei fogli dello spessore di 1mm. Poi verranno tagliati a strisce, della lunghezza preferita, e fritti in abbondante olio d'oliva bollente. Dopodichè, possono essere adagiati in un piatto e cosparsi con il miele o con "lu cuettu", che altro non è che una riduzione di vino e fichi secchi.

Foto | Flickr

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