I carciofi bolliti, come farli con il tempo di cottura giusto

Sopravvissuti al primo round di magnate natalizie? Se ce l’avete fatta, per non agevolare i chili che avrete messo su e, al contrario, depurarvi prima che arrivi Capodanno, vi consigliamo la dieta che facciamo noi a Roma nei giorni di ‘tregua’, a base di carciofi bolliti.

Certo, noi siamo agevolati perché il carciofo romanesco è particolarmente buono, ma credo che non avrete problemi a reperirne, l’importante, se avete bisogno di conservarlo qualche giorno, è che lo mettiate a bagno. Una volta giunto il momento di cucinarli, puliteli secondo il vostro metodo di fiducia, poi lavateli in acqua acidulata con del succo di limone.

Per lessarli incastrateli in una pentola dai bordi bassi con i gambi rivolti verso l’alto, versate un paio di dita d’acqua e fateli andare per un po’. I tempi di cottura giusti per i romaneschi, in genere molto grandi, sono di circa 40 minuti, per gli altri in genere variano dai 15 ai 30. Mi raccomando: fate la prova della forchetta ogni tanto per evitare che si sfacciano. Infine, se avete la pentola a pressione, considerate circa la metà del tempo e… buon appetito!

Foto | Flickr

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