Spumante dolce, ecco alcune idee per brindare al nuovo anno

In genere aspettiamo il conto alla rovescia per il nuovo anno, con una bollicina secca e poi ci troviamo davanti il pandoro, il panettone o il torrone. Certo poi si ripassa al salato con il tradizionale cotechino con le lenticchie, ma in quel momento ci ostiniamo a stappare un brut, quando invece abbiamo una scelta decisamente ampia di spumanti e dolci che ben si abbinano ai dessert.

Facciamo un piccolo riepilogo allora. Gli Champagnes come già saprete, nascono dolci e frizzanti, col tempo sono diventati secchi per adeguarsi al cambiamento del gusto. Il dolce poi maschera i difetti del vino, quindi ormai quasi più nessuno si impegna nella produzione di Champagne demi-sec e doux, proprio perchè esiste ancora il ricordo di quei vini poco meritevoli di nota. Fortunatamente qualche produttore che si impegna c'è, e c'è addirittura chi lo produce in rosato, millesimato e dopo anni di invecchiamento, e vi assicuro che hanno note speziate ed intriganti sorprendenti.

Da noi c'è una grande tradizione spumantistica dello spumante dolce, infatti un tempo eravamo conosciuti soprattutto per questa tipologia, che vede il Piemonte, con il suo Moscato D'Asti in prima linea. Sempre in Piemonte abbiamo il Brachetto d'acqui, vitigno aromatico che viene spumantizzato con un alto residuo zuccherino. Qualche piccola produzione da uva moscato c'è anche in Lombardia nella zona dell'Oltrepò Pavese, e sempre nella stessa zona si produce il Sangue di Giuda, un rosso dolce frizzante.

In Trentino la cantina Ferrari produce produce due demi-sec, in Veneto alcuni produttori spumantizzano il Prosecco nella versione demi-sec, in Emilia-romagna molti si dedicano invece alla spumantizzazione della Malvasia dolce frizzante. Nelle Marche la Lacrima di Morro d'Alba qualche volta viene spumatizzata dolce, con buoni risultati. Poi più si scende e più il dolce diventa fermo e passito, forse anche per una questione climatica che non favorisce molto l'acidità, che in questi vino con le bollicine è fondamentale. I prezzi possono partire dai sette euro di alcuni Moscati d'Asti e Malvasie, fino ai 40-50 di alcuni Champagnes.

In genere con 11-12 euro si porta a casa una buona bottiglia di goduriose bollicine dolci. In molti casi, non per tutte le tipologie, la gradazione alcolica è anche molto bassa. Devo ammettere che ho un debole per questi vini se sono fatti bene, poichè risultano molto gradevoli, mai banali ed assolutamente piacevoli e di facile beva, senza che questo implichi un'accezione negativa. Quindi se vi trovate a brindare a mezzanotte ed il cotechino non è ancora in tavola, ma state apprezzando i dolci delle festività, provate a stappare una buona bollicina amabile o dolce.

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