Il cenone di Capodanno in agriturismo secondo Gustoblog

Il cenone di Capodanno in agriturismo secondo Gustoblog

Secondo le stime, quest’anno tra Natale e Capodanno c’è stato un vero boom di vacanzieri negli agriturismi in Italia. Per quel che riguarda Capodanno quattro agriturismi su cinque ospiteranno i vacanzieri delle festività di fine anno, complice la crisi che ha ridotto viaggi all’estero e settimane bianche negli alberghi.

Trascorrere il Capodanno in agriturismo, comunque, non è un ripiego, a mio modo di vedere, ma una scelta ben ponderata perché permette di avere un contatto con la natura che è molto più benaugurante che un sontuoso brindisi chissà dove.

Il cenone di Capodanno in agriturismo secondo Gustoblog

Il cenone di Capodanno in agriturismo secondo me è da preferire alle altre proposte per una serie di motivi:


  • valorizza il territorio proponendo piatti tipici preparati con materie prime eccellenti e, spesso, a chilometro zero, visto che molti agriturismi servono i prodotti che coltivano nel proprio “orticello”;

  • la preparazione dei cibi è fatta in maniera più genuina, senza rocambolesche soluzioni (ottime, per carità) che troviamo in taluni ristoranti;

  • spesso si trova attenzione particolare agli antipasti (con bruschette e timballi vari, per esempio) e ai primi piatti (minestre, sughi, paste). I dolci, poi, sono senza dubbio più buoni del prevedibile pandoro e/o panettone confezionato che si trovano da ogni parte;

  • se qualcosa vi è piaciuta particolarmente è molto probabile che possiate acquistare i prodotti direttamente nell’agriturismo e provare a fare casa il piatto che avete gustato: del resto anche questo è il bello di mangiare fuori e cioè cimentarsi tra i fornelli una volta tornati a casa;

  • se prenotate per tempo, avrete anche la possibilità di pernottare nell’agriturismo: valore aggiunto da non sottovalutare, soprattutto se avete bevuto un po’ di più il vino della casa e, saggiamente, non volete mettervi al volante per il rientro;

  • i prezzi in media sono più bassi di quelli degli alberghi.

Foto | Getty

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