La ricetta dei turdilli calabresi al forno


Che li chiamiate turdilli, oppure turdiddi (dipende dalla provincia), non ha importanza: parliamo comunque di dolci che ci vengono insegnati dalle sapienti mani delle massaie calabresi. E quasi non importa neppure che li facciate fritti, come insegna la tradizione, o al forno, come ve li proponiamo noi, tanto sono buoni. Infine, sono una succulenta alternativa per questo ultimo giorno di festa, qualora la Befana non ve li abbia già inseriti nella calza…

Cosa vi occorre per 6 persone: 500 g di farina tipo 00, 150 g di miele (millefiori o acacia), 2.5 dl di vino moscato, cannella in polvere, 1 arancia biologica, olio q.b.

Come si preparano: setacciate la farina e impastatela con 2 cucchiai d’olio, una presa di cannella, la buccia dell’arancia tritata e il vino. Lavorate l’impasto e fatelo poi riposare per 15 minuti in un canovaccio. Formate, poi, con questo, dei cilindretti e da questi degli gnocchi che passerete sul retro di una grattugia per conferire loro le striature caratteristiche. Da qui la ricetta tradizionale prevedrebbe che li friggeste in abbondante olio bollente, mentre noi ve li facciamo infornare a 180° per una mezz’ora (ma controllate come gonfiano). Intanto versate in un tegame il miele col succo dell’arancia e cuocete dolcemente finché il miele non si sarà sciolto, mescolando continuamente. Passate i turdilli cotti nel miele e serviteli subito, prima che si rapprenda, magari decorati con una julienne di buccia d’arancia e stecche di cannella.

Foto | Flickr

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