Gustare l'arte: pomodori verdi fritti

pomodoriQuando ho poca ispirazione nella preparazione di un piatto capisco che l'unica via di uscita è affidarsi all'arte, perchè ho sempre creduto che il cibo è stato e sarà sempre fonte di ispirazione per tanti artisti che hanno fatto opere partendo da piatti o da alimenti o che nelle proprie opere hanno immesso i loro gusti e le loro preferenze culinarie ed alimentari. Cito Salvador Dalì che ha riportato le fette del suo amato camembert sulla tela, vestondole di orologi, che divennero i famosi "orologi molli", oppure Luis Bunuel che ne "il fascino discreto della borghesia" ha voluto tanto confidarci come lui ama bere il Martini dry, e ancora da ricordare è il demiurgo del futurismo in Italia Marinetti, che con il suo Manifesto della cucina futurista ha dato, nel 1931, secondo i critici, le basi a coloro che avrebbero poi sviluppato la Nouvelle Cousine.

La ricetta di oggi è il titolo del film Pomodori, verdi, fritti alla fermata del treno di Jon Avnet, e rappresenta sia un antipasto che un contorno che si accoppia benissimo a molte portate di carne o pesce.

Gli ingredienti sono appunto pomodori verdi, farina, olio di semi e sale. Dopo averli lavati, tagliate i pomodori a fette da un centimetro circa, e passateli nella farina. Scaldate l'olio di oliva a fiamma alta, immergete i pomodori e abbassate di poco la fiamma. Fate friggere da ambo i lati, e condite con sale. Prima di iniziare a preparare la ricetta vi consiglio di noleggiare il film, e imparerete così come "gustare l'arte"!

Foto|Flickr

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