Torrone artigianale, la ricetta della roccia del Conero

Il torrone è un tipico dolce Natalizio dalle dubbie origini. Composta da miele, albume d'uovo, mandorle, nocciole ecc... Il sito Gustosamente elenca svariate ipotesi. Un'ipotesi lo fa originario della Cina, per via delle mandorle provenienti da questo paese.

L'altra corrente di pensiero é quella romana, Marco Terenzio Marrone il Reatino citava nel 116 a.C. il Cuppedo e Cupeto, come alcune volte oggi ancora viene identificato il torrone (la cui etimologia porta al verbo latino torrere, ossia tostare) nell’Italia Meridionale. Secondo la tesi più accreditata, il torrone avrebbe origini arabe. A supporto, si cita un impasto a base di mandorle, miele, zucchero ed aromatizzato con spezie importato dall’oriente dai veneziani che avevano scambi commerciali intensi con i paesi del Mediterraneo orientale.

Questo dolce composizione acquistò fama e successo dal Medioevo: era preparato per il Natale e per le feste più importanti. Noi facciamo risalire la data della creazione del torrone a giorno delle nozze fra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza il 25 ottobre 1441 a Cremona. Questo dolce si diffuse rapidamente in Europa ed ogni paese ne rivendica una propria originale storia e ricetta. Ne esistono sostanzialmente due versioni, la dura e la morbida, che a parte la differenza di grammatura degli ingredienti, si contraddistinguono per la quantità di ore di cottura, dove quello duro cuoce fino a dieci ore e per quello morbido ne bastano tre.

Una pasticceria di Ancona, nelle Marche ha creato la Roccia del Conero, uno spettacolare torrone artigianale incartato nell'ostia con albume, miele, mandorle e del cioccolato fondente incastonato in cima. La consistenza è granitica, quindi dura, se ne ricavano scaglie e si strappano pezzi di ostia che sembra carta. Veramente buono e perfetto per l'epifania e la conclusione di queste super mangiate. Se capitate da quelle parti assaggiatelo, ne sarà valsa la pena.

Foto | Alessia

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