La Pasqua ebraica: la festa di Pesah

8 Aprile 2009
di roby

Nel periodo della Pasqua cristiana, in cui viene celebrata la Resurrezione di Gesù, cadono anche i festeggiamenti della Pasqua ebraica, la Pesah, che durano sette giorni e ricordano la fuga dalla schiavitù dall’Egitto. A livello mangereccio, la cena più importante è quella che si tiene alla vigilia del primo giorno, e di grande importanza è la pulizia della casa per l’occasione, nonché l’apparecchiatura della tavola.

Quanto al cibo, l’alimento essenziale è il pane azzimo, fatto solo con farina e acqua (niente lievito e niente sale), vino in quantità sufficiente affinché ogni commensale ne possa bere 4 bicchieri e i bimbi 4 sorsate, più in bicchiere per il profeta Elia, uova sode servite in acqua salata o aceto per dare inizio alla cena.

Tra gli altri cibi, zampa d’agnello arrostito che ricorda l’agnello sacrificale, un uovo sodo bruciacchiato sulla fiamma che ricorda la sofferenza della schiavitù, haroset, un composto i noci, mele grattugiate e miele che ricorda la malta e le pietre che gli schiavi erano costretti a trasportare, il carpas, cioè una foglia di sedano, un rametto di prezzemolo e altre verdure intinte nell’acqua salata che simboleggia le lacrime versate durante la schiavitù, il maror, erbe amare che ricordano l’amarezza provata con la privazione della libertà.

Foto | Flickr

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