Il galateo a tavola nel mondo, un viaggio fra le diverse culture e il loro concetto di Bon Ton

Se avete intenzione di fare a breve un viaggio all'estero dovreste conoscere usi e costumi del posto.

Il galateo non fa eccezione, e magari qualche comportamento di cattivo gusto nel Bel Paese potrebbe avere il significato opposto in un'altro stato, e viceversa.

In giappone, per esempio, è considerato educato usare entrambe le mani per passare il piatto nel servire o ricevere del cibo. Quando ci si serve si devono usare le proprie posae, le hash, usandole le estremità che di solito sono rivolte verso l'alto. Queste vanno riposte negli appositi poggia bacchette, hashioki.In occidente utilizzare un unico servizio di piatti è considerato elegante e di buon gusto mentre in Giappone piatti e bicchieri sono generalmente diversi perché sono scelti per i loro colori e le loro forme.

Anche mangiare rumorosamente zuppe, oppure te caldo non è scortese, anzi, è un segno di apprezzamento. Portare i piatti di riso vicino alla bocca in modo da mangiare più agevolmente, è anche ben accetto. Al contrario di quanto accade nei nostri wok, il sushi viene mangiato anche con le mani. Non bisogna mai versarsi da bere da soli. Non ci si serve da soli ma si aspetta di essere serviti e si serve chi ha il bicchiere vuoto, se non si desidera altro da bere basta lasciare il bicchiere pieno.

In Inghilterra le regole del galateo invece sono più simili alle nostre regole, che abbiamo trattato in più di un articolo, tranne nel caso in cui si fosse al cospetto della Regina (cosa che capita proprio tutti i giorni) in cui queste regole diventano ferree ed a queste se ne aggiungono altre sulla postura e gli argomenti conversazione.

Ogni paese ha le sue regole, per esempio in Danimarca è consuetudini portare un regalo ai padroni di casa, mentre in Francia è considerato normale chiedere il sacchetto per gli avanzi (d'altronde sono pagati!). In Russia ci si toglie le scarpe quando si entra in casa di altri mentre in molti paesi dell'Africa si mangia con le mani. Insomma, paese che vai... usanze che trovi!

Foto | Flickr

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