La ricetta del cappon magro di Silvia

I puristi della cucina tradizionale ligure mi perdoneranno, ma quello che vi propongo oggi è una rivisitazione del cappon magro tipico genovese, sapientemente preparato dalla mia amica Silvia, che ha origini emiliane ma vive a Genova da quando era bambina. È una versione più leggera di quella tradizionale, quindi potete pensare di utilizzarla anche per un pranzo di questo ponte del 1 maggio, se preferite rimanere della pace di casa piuttosto che infilarvi nella bolgia dei ristoranti fuori porta.

Cosa vi occorre: il cappon magro tradizionalmente si faceva con gli avanzi (in Liguria non si butta niente), quindi per le dosi si va a occhio. Vi servono barbiabetole, tonno in scatola, pan carré, aceto bianco, maionese, salsa verde a volontà, olio e sale q.b.

Come si prepara: bollite le barbabietole, tagliatele a fettine e conditele con una goccia d’olio e un pizzico di sale. Scolate e spezzettate il tonno, ammorbidendolo con qualche generosa cucchiaiata di maionese. Tagliate via i bordi del pan carré e ammollatelo nell’aceto finché non sarà ridotto in poltiglia. A questo punto prendete uno stampo da sformato e procedete con gli strati intervallati dal pane: iniziate con le barbabietole, poi il pane, il tonno e ancora pane, via via fino all’esaurimento degli ingredienti. Conservate in frigo e servite fresco, magari su un letto di lattuga, accompagnato da un vino bianco frizzante.

Foto | Flickr

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