Ricetta del biancomangiare medioevale

Forse questa pietanza non incontrerà proprio il gusto di tutti, ma l’ho scoperta facendo delle ricerche storiche: pare che nei Comuni italiani in epoca medioevale fosse considerata una prelibatezza, uno di quei piatti da preparare soltanto nelle occasioni speciali. Il suo nome deriva dal colore omogeneo che il piatto assume quando viene servito, e non deve trarre in inganno l’omonimia con l’assai più noto dolce siciliano (di cui parleremo domani) anche se vedrete che alcuni ingredienti si ripetono.

Cosa vi occorre: 350 g di polpa di pollo a pezzetti, ½ l di latte di capra, 2 cucchiai di zucchero, 5 o 6 cucchiai di mandorle sbucciate, zenzero bianco, riso pilaf per accompagnare il piatto.

Come si prepara: fate bollire il latte con lo zucchero in una padella piuttosto larga, quindi buttateci il pollo e lo zenzero. Fatelo cuocere eventualmente aggiungendo un po’ d’acqua se la salsa si rapprende troppo, poi, a metà cottura, unite le mandorle intere o a pezzetti, come preferite. Servite il piatto caldo accompagnato dal riso bollito o in formina, come nella foto.

Foto | Flickr

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