Guide enogastronomiche: consigliano bene?

A quanto pare le guide enogastronomiche sono nell'occhio del ciclone di recente. La carne al fuoco è molta ma il tema principale della protesta è la trasparenza delle recensioni riguardo i ristoranti, ma non solo! Si vengono a sapere diverse verità sconcertanti: vengono fatti commenti su un ristorante senza testare veramente i cibi ma inviando solo un fax di richiesta dei menù.

Cambia la gestione di un ristorante? A volte è sufficiente l'invio di un fax con le novità e i cambiamenti inseriti e la recensione dei cibi e della qualità del servizio è fatta! Se i critici invece vengono a testare il ristorante come vanno le cose? Mangiano, bevono, ma al momento del conto pare vogliano defilarsi.

I ristoratori protestano e fanno sentire la loro voce riguardo al metodo di giudizio: spesso vengono invitati a feste, oganizzate dalle guide, in cui vengono presentati vini o altri prodotti. Se poi il ristoratore li acquista magicamente compare sulla guida... e qui il mistero si infittisce. Basta acquistare dunque i prodotti consigliati dagli sponsor delle guide enogastronomiche per poi comparirvi?

La qualità dei prodotti dove è finita? Conta ancora? Cosa ne pensate voi? Un esempio su tutti: è nata una nuova cioccolata senza burro di cacao, ma fatta solo da molecole chimiche, prodotta dalla Nestlè. Quanto può essere valido questo prodotto? Eppure il cuoco che l'ha inventata ha ricevuto un premio prestigioso. Avete seguito al vicenda? Cito la frase sentita nel viedeo: la qualità dei vini la fanno i degustatori, ma chi fa la qualità dei degustatori? A voi la parola.

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