Cucina floreale: torta panna e papavero

Oggi, nella nostra cucina floreale, applicheremo il Papaver rhoeas, ovvero il papavero che tutti conosciamo e vediamo in tutti i campi delle campagne italiane. E' importante ricordare che i petali e i semi di questo fiore sono sedativi, e che le parti verdi non sono edibili, perchè ricche di alcaloidi e potrebbero portare ad un'intossicazione. Molti libri parlano dell'utilizzo di questo fiore nella storia. Nelle cucine egiziane venivano usati i semi cotti, mentre i romani utilizzavano questi fiori per insaporire le loro vivande. Il papavero, chiamato anche rosolaccio, presenta un sapore leggermente amaro.

Gli ingredenti che ci occorrono sono: petali di papavero, 300 grammi di pasta per dolci, 100 grammi di zucchero di canna, 1 pizzico di cannella, 3 cucchiai di farina grano tenero, 30 grammi di riso bollito, 2 dl di panna fresca, 40 grammi di burro.

Il primo passo verrà fatto imburrando una teglia, dove, dopo averla spianata, stenderete la pasta per dolci. Accendete il forno a 220 gradi. Dopo aver lessato il riso, privatelo dell'acqua di cottura e mischiatelo alla cannella, alla farina e allo zucchero. Amalgamate tutti gli ingredienti e disponetene metà sulla teglia, formando uno strato. Adesso coprite con i petali di papavero, tutta la superficie. Aggiungete la panna al composto rimasto, e versatelo sopra i papaveri, formando un altro strato. Per finire, aggiungete un po' di burro su tutta la torta, e ricoprite con un altro strato di petali. Infornate nel forno già a temperatura, per 20 minuti. Se la torta dovesse gonfiarsi, punzecchiatela con una forchetta. Buon appetito.

Foto|Flickr

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