I cardi alla parmigiana in versione vegan

Cardi alla parmigiana

I cardi si usano in cucina, hanno la forma simile al sedano ma appartengono alla famiglia del carciofo, di cui ricordano molto il sapore. In Umbria sono molto usati i gobbi alla parmigiana, ovverosia i cardi sbiancati cotti al forno in un modo che ricorda le ben più celebri melanzane alla parmigiana. Ecco la ricetta dei cardi alla parmigiana rivista in un’ottica vegana.

Ingredienti

    100 g di farina bianca
    50 g di burro di soia
    1 cardo grosso
    1 limone (solo il succo)
    olio extravergine di oliva
    sale
    Per il sugo:
    400 g di seitan
    pomodori pelati
    mezza cipolla bianca
    brodo vegetale
    sale
    pepe

I cardi alla parmigiana in versione vegan

Preparazione

Pulite con pazienza il cardo, eliminando i “fili” e spellandolo leggermente; quindi tagliatelo a pezzi di 5/6 centimetri e immergete i pezzi in acqua acidulata con il limone per evitare l’annerimento. Fateli lessare, poi, per circa 40 minuti in acqua salata, scolateli e fateli raffreddare quindi passateli nella farina e friggeteli in olio bollente. Toglieteli dall’olio quando saranno dorati e metteteli su della carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso.

Nel frattempo preparate il sugo, facendo rosolare la cipolla tritata in padella con dell’olio, unendo i pomodori pelati e il seitan sminuzzato. Regolate di sale e pepe, incoperchiate e lasciate cuocere per una mezz’oretta a fuoco moderato, aggiungendo un paio di cucchiai di brodo e mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi.

Una volta che il sugo sarà pronto, si procede alla composizione: disponete uno strato di cardi in una pirofila imburrata con il burro di soia (o della margarina vegetale non idrogenata), copriteli con del sugo e andate avanti così fino a esaurimento degli ingredienti. L’ultimo strato dovrà essere di sugo e, se volete, potete completarlo con dei fiocchetti di burro di soia.

Passate in forno preriscaldato a 200 gradi fino a quando la superficie non sarà gratinata; sfornate e servite subito.

Foto | pjan vandaele via photopin cc

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