Liberi o no

Paferro dice di voler essere libero di mangiare le porcherie che preferisce.

Trae spunto da un articolo in cui si parla del nuovo sistema di monitoraggio in funzione nell'area di Atlanta. Qui i genitori possono verificare di cosa si nutrono i propri figli a scuola.

Torniamo al discorso "libertà". Sono d'accordo solo a metà con Paferro. E' un po' come le droghe, occhio e croce e semplificando parecchio.

Insomma, se voglio rovinarmi fegato, arterie ed articolazioni (causa peso), sono fatti miei finché rimangono fatti miei. Quando però poi si pretende di essere curati a spese dello Stato (e quindi anche con i soldi altrui), ecco che diventa una questione di tutti.

Esempio vissuto sulla pelle della gusto-blogger qui scrivente: mia madre è obesa, un po' magari per problemi suoi ma, temo, per il 90% a causa della sua cronica incapacità di mangiare sano e giusto. E non ti vado a scoprire, proprio pochi giorni fa, che ha fatto domanda per ottenere l'invalidità ??? Fortunatamente non gliel'hanno data, ma posso immaginare che ad altri, grassi perché mangiano male, invece sia concessa, e questo diventa un costo della società che tutti ci troviamo a pagare.

Ecco perché sono per la libertà di cibarsi di qualsiasi zozzeria, ma solo finché non si diventa un costo per la società. Opinione mia personalissima.

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