Considerazioni circa la VI edizione del Vinòforum

24 Giugno 2009

Si è conclusa sabato 20 la sesta edizione del Vinòforum, manifestazione estiva dove il protagonista è il Vino. Location sempre più faschion, tante etichette, tante degustazioni, tante le occasioni per arricchirsi…culturalmente.

Visto con occhio attento e critico e raccolto un po’ di pareri, questa edizione si è notevolmente arricchita di appuntamenti e spunti interessanti, come l’oleoteca, ma rischia di perdere di vista il suo obiettivo principale. Non me ne vogliano gli organizzatori, ma è davvero difficile fare un percorso di assaggi, poichè i vini sono divisi per distributori, ciò implica che ogni distributore proponga a sua discrezione una selezione di vini di diverse tipologie, regioni e talvolta nazioni. Impossibile poi infilare il naso in un bicchiere visto gli odori dei sigari, ottimi ed apprezzabili, ma non mentre si cerca di conoscere un vino. Il prezzo di entrata sarebbe anche giusto se si avesse la reale possibilità di poter assaggiare proprio tutto senza dover vantare amicizie e conoscenze.

Quest anno più che mai mi è sembrato uno strano pout-pourri, si è cercato di mettere daccordo il ragazzo che adora la discoteca, l’assaggiatore attento ed il curioso appassionato. Sicuramente il numero dei visitatori sarà favorevole ma saranno soddisfatti? Lo staff è più solerte e a parte qualche sporadico sommelier che non sapeva cosa stesse servendo ho trovato gli stands più belli ed i vini freschi anche ad inizio serata. Vedremo cosa ci riserverà l’anno prossimo.

Foto | Vinòforum

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