Cosa mangiare a Terni per San Valentino

Cosa mangiare a Terni per San Valentino

San Valentino, la festa degli innamorati, è alle porte. Anche a tavola si festeggia l’amore, con mille ricette e tradizioni. C’è un posto, però, in cui è speciale festeggiare San Valentino: la città di Terni. Il santo dell’amore, infatti, era vescovo della città umbra e a Terni c’è una basilica a lui dedicata. Poi la tradizione ha preso strade diverse e di San Valentino ne ha fatto un simbolo.

Se pensate di andare a Terni a omaggiare il santo perché benedica il vostro amore, allora sarebbe il caso di fermarsi a mangiare anche in città, assaporando una cucina che sa di antico. Sì, perché nella cucina ternana, sono molto evidenti diverse influenze, da quelle etrusche, a quelle delle antiche popolazioni umbre e, poi, romane. Non è un caso, del resto, che ci sia un diffuso consumo di legumi quali fagioli, ceci, lenticchie, piselli, cicerchia e la squisita roveja.

Se, da buoni italiani!, siete pastaioli allora sono d’obbligo le ciriole, spaghetti grossolani a base di acqua e farina. Il termine ciriole è dialettale e indica le dita: e questi spaghetti vogliono proprio ricordare le dita di una mano (ma non sono così doppi!). Il condimento tipico di questo primo piatto per eccellenza è a base di aglio, olio e pomodoro. Ma si possono gustare anche aglio e olio, al tartufo nero, con gli asparagi, con l’ortica e con i funghi di pioppo.

Accanto alle ciriole, ci sono gli gnocchetti alla collescipolana, che sono gnocchi di recupero del pane raffermo: solitamente sono conditi con pomodoro, fagioli, salsiccia e pecorino.

Un’attenzione particolare va data al pane, che è senza sale, il che lo rende particolarmente adatto per gustare sia i legumi, magari in zuppa, di cui sopra sia gli affettati che provengono dalla vicina Norcia. Ma il pane di Terni è buono anche così, semplice, magari con un filo di olio d’oliva che in quella zona è veramente gustoso.

Tra gli antichi frutti del territorio c’e la merangola (o melangolo), vale a dire un’arancia di pezzatura medio-piccola, dal colore rosso lucente, buccia molto sottile e un sapore aspro (del resto se si chiamano agrumi un motivo ci sarà…)

Il dolce tipico di Terni è il pampepato, però è un dolce natalizio e quindi sarà difficile che lo troviate per San Valentino. Ma è risaputo che chi si ama trova la dolcezza della vita nello stare insieme…

E allora buona festa di San Valentino!

Foto | Wikipedia

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