Il caso Brunello: ecco i risultati.

caso brunelloSembra arrivata alla conclusione l'inchiesta sul caso Brunello, iniziata nel 2007 e scoppiata nell'aprile del 2008 proprio durante il Vinitaly. Molte aziende sono state indagate ed alcuni filari messi sotto sequestro poichè non erano sangiovese ma altre varietà che servivano ad ingentilire ed ammorbidire il gusto del Brunello di Montalcino. Le aziende condannate, i cui vini sono stati declassati, sono: Antinori, Argiano, Banfi, Casanova di Neri e Marchesi de’ Frescobaldi. Le aziende scagionate sono: Il Greppo di Biondi Santi e Col d'Orcia.

Le frodi riguardano i vini dall'anno 2003 al 2007 e gli indagati che hanno già patteggiato sono 13, hanno ricevuto l’avviso per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio ed al falso ideologico in atti pubblici anche Il direttore del Consorzio del Brunello e due ispettori del Comitato di Certificazione.

Questi sono i numeri di " Brunellopoli" pubblicati dai siti di Franco Ziliani e Luciano Pignatari: 6,7 milioni di litri di Brunello di Montalcino sequestrati, di cui il 20% declassati a I.G.T. Toscana Rosso; 1,7 milioni di litri di altri vini a denominazione sequestrati (quali il Rosso di Montalcino D.O.C. ed il Chianti Classico D.O.C.G. e I.G.T. Toscana Rosso), di cui oltre il 40 % declassati a denominazioni di minor pregio e 100.000 litri inviati direttamente a distillazione; sequestrati 400 ettari di vigneti sui quali erano coltivati vitigni non riconosciuti dal disciplinare di produzione. Credo sia doveroso diffondere i nomi delle aziende indagate e condannate, così da poter dare l'opportunità al consumatore di scegliere quali aziende premiare acquistandone i prodotti.

Foto | Flickr

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