Il decalogo della pasta ideale

Stando alla Total Quality Food (società italiana del settore alimentare specializzata nelle verifiche di conformità di prodotto ed etichettatura), ecco i 10 parametri che consentono di riconoscere una "buona pasta":


  • Tenore proteico elevato, superiore al 13%, da cui deriva il valore nutritivo.

  • Alto indice di glutine, superiore a 70 in una scala di valori da 0 a 100, che conferisce tenuta in cottura.

  • Bassa resa in semola, inferiore al 70%, che ci dice che si utilizzano le parti migliori del grano.

  • Dimensioni della “grana” di semola, comprese tra i 400 e i 500 micron di diametro, fondamentale per evitare la collosità della pasta.

  • Impasto con acqua a temperature basse, inferiori ai 25°, per conservare le qualità della materia prima.

  • Uso di trafilatura al bronzo, perché la pasta leghi meglio ai sughi.

  • Essiccazione lenta e a bassa temperatura, per non alterare il glutine.

  • Presenza di etichette complete di tutte le indicazioni di legge.

  • Indicazione dell’indice di glutine e presenza della tabella nutrizionale.

  • Diciture in confezione con dichiarazioni non generiche.

Il preciso elenco arriva direttamente da un comunicato stampa De Cecco, dove, a buona ragione, evidentemente sanno di fare una buona pasta.

Tornata dopo un bel po' sul loro sito, scopro che ora hanno anche un e-shop, che penso possa fare la felicità di molti americani amanti della pasta (ovviamente spediscono anche in Italia, e vi si possono trovare confezioni regalo ed altri sfizi davvero gustosi...).

Per la Gustoblogger qui presente, la De Cecco è in assoluto la miglior pasta comprabile in supermercato a prezzo ragionevole. Mia personalissima opinione...

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