Come fare il tajine di kefta piccante di “E alla fine arriva Polly”

Reuben è un contabile, nel lavoro e nella vita: calcola tutto, rischi, benefici… immaginate, dunque, il crollo psicofisico quando accade una cosa che non avrebbe mai potuto concepire: sua moglie Lisa che lo tradisce con l’istruttore di sub all’inizio della loro luna di miele! Ma per fortuna nella sua vita arriva, anzi torna, (è una sua ex compagna di scuola) Polly: il suo esatto opposto nel lavoro (che non trova) e in tutto il resto. Come nella scelta del ristorante in cui andare a cena: esilarante la scena di lui che si sente male dopo aver mangiato cibo un po’ troppo piccante della cucina marocchina… non preoccupatevi, voi non avrete la stessa reazione con questo tajine: non siete mica Ben Stiller e noi non siamo in un film!

Cosa vi occorre per 4 persone: 450 g di spalla di agnello, 3 cipolle grosse, 2 cucchiaini di cannella in polvere, 1 cucchiaino di cumino, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 cucchiaino di pepe di Cayenna, 25 g di zenzero fresco, 1 peperoncino, 1 cucchiaino di zafferano, 1 mazzetto di coriandolo, 2 limoni bio, 40 g di burro, sale e pepe.

Come si prepara: tritate la carne, unitevi due cipolle e il prezzemolo triturati finemente, la cannella, il cumino e il pepe. Aggiustate di sale e formate delle polpettine (kefta). Intanto rosolate nel burro l’altra cipolla a fette con lo zenzero grattato, il peperoncino tritato, lo zafferano; quando la cipolla inizierà a colorire, unite anche il coriandolo e il succo di un limone. Aggiungete, quindi, nel tegame, 3 dl d’acqua salata e portate a bollore. Tuffatevi dentro le kefta e cuocete dolcemente girando di tanto in tanto per 20 minuti, poi unite il limone rimasto a spicchi e fate andare scoperto per altri 10 minuti. Servite il tajine ben caldo, accompagnato da pane fresco.

Foto | Flickr

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