Il menu per il cuore

L'American Heart Association cambia la strategia quasi "nazista" seguita finora, infarcita di consigli che risultavano impossibili da seguire, per scegliere una strada più facile.

Il nuovo libro dell'Associazione propone anche una serie di suggerimenti per spuntini a basso apporto calorico (tutti con meno 50 calorie), tra cui:


  • 1 albicocca media, 17 calorie

  • 10 ciliege, 43 calorie

  • 10 pretzel, 10 calorie (e figurati se non li inserivano in lista...)

Vengono proposte anche alcune sostituzioni per ridurre le calorie, tra cui l'usare la diet cola invece di quella normale (io morirei dal mal di pancia), risparmiando 149 calorie.

Altri consigli che arrivano dal libro: se proprio non ce la fate ad evitare la pizza (embeh ?), invece di mangiarne 3 fette (3 fette ???), limitatevi a 2.

Insomma, un allontanamento deciso dai regimi alimentari rigidi (e proprio per questo poco credibili) nei confronti di una più "possibile" revisione del proprio stile nutrizionale.

Viene suggerito l'approccio del 75%: mangiare 3/4 di quello che si mangia normalmente. Questo almeno come primo passo. Poi bisognerebbe anche cercare di introdurre nella propria dieta alimenti sani, e non solo ridurre il consumo di quelli appartenenti al gruppo "porcherie".

Che non ci si immagini che questo approccio possa dare risultati in men che non si dica, come invece promettono le diete che compaiono sui giornali femminili proprio in questo periodo: solo minestroni e perdi venti chili in un mese (se sopravvivi). Questo metodo dà risultati lenti, e non eccessivi, ma fa star meglio.

Chissà... Speriamo...

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