Fai da te: i fichi secchi con le mandorle

Leggo con curiosità la notizia diffusa dall'Adnkronos sulla "nuova" tendenza a produrre cibo e vino (e birra) in casa. La cosa è normale, d'altrone (e forse soprattutto al Sud) per chi vive in campagna e non ha mai smesso di produrre formaggi, pane e vino, ma diventa sicuramente assai curioso pensare ad una famiglia che si mette a fare la cagliata al quinto piano di un appartamento o a pigiar l'uva nell'interrato di un garage nel centro di una città. Curioso, sì, ma non impossibile, né tantomeno denigrabile, anzi questa nuova tendenza più che un fondamento nella crisi, così come riportato dalle cronache, dimostra un "rirotnro alle origini" tutto positivo, un voler ritrovare i sapori e la cultura del mangiare e bere.

Ed allora, sulla scia di questo fai-da-te enogastronomico, quello vi propongo di "osare" e di provare la creazione dei mitici fichi secchi con le mandorle pugliesi. Prima che gli alberi siano spogli (quindi avete ancora pochi giorni), raccogliete i fichi bianchi interi, facendo attenzione a non strappare via il picciolo e che siano tutti allo stesso grado di maturazione, apriteli a metà senza staccare le due parti e fateli seccare al sole intenso su un graticcio di canne o di paglia (deve far traspirare il fico, praticamente) per 4/6 giorni, girandoli una volta e rientrandoli la sera per non far prendere umidità. Quando sono secchi riempiteli con una mandorla sgusciata, richiudeteli, schiacciateli per farli appiattire ed infornateli per circa 20 minuti a 180° fino a che non diventano bruni.

Conservateli in vasetti di vetro con delle foglie di alloro. Se amate il buon vivere, allora viziatevi: accompagnate i fichi con un Aleatico dolce di Puglia.

Foto | Flickr

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