Cantina Mascarello: Vini tradizionalmente buoni.

Cantina Mascarello Piemonte-Langhe-Barolo.Avrei potuto mostrarvi l'etichetta che fece tanto scalpore, e forse sarebbe anche il periodo giusto per ritirare fuori la polemica sulla barrique e su... diciamo il periodo politico che stiamo vivendo, ma tralasciare il lavoro di più generazioni e parlare di quell'etichetta mi sembra riduttivo. Qui parliamo di un'azienda che non sa cosa siano le mode, ma che conosce bene la sua tradizione, ciò che rende buono e genuino il suo vino e soprattutto la fatica. Il Barolo tradizionalmente riposa in botti grandi di Slavonia non tostate, e quello di Mascarello in particolare proviene dai quattro vigneti di Cannubi, San Lorenzo, Rué e Rocche, senza andare a sviscerare particolari cru da vendere separatamente.

Di Bartolo purtroppo potrei raccontarvi solo l'idea che mi sono fatta leggendo ed assaggiando i vini. Maria Teresa, al contrario, l' ho incontrata di persona, e posso asserire che la proverbiale durezza di carattere dei piemontesi non l'ho riscontrata. Sono un po' meno espansivi, questo si, ma gentili e disponibili. Che dire dei suoi vini? Ottimi! A seconda del vino si mette mano al portafogli più o meno pesantemente. Se avete intenzioni di spendere, il Barolo e la Barbera sono ottimi investimenti, eleganti, inebrianti, di struttura: più impegnativa il Barolo, meno la Barbera. Sono entrambi vini da invecchiamento.

Il Dolcetto è il vino più fruttato dell'azienda e con una struttura meno impegnativa, come meno impegnativo è il prezzo. Ideale a tutto pasto purchè non si scomodino selvaggina da pelo o da piuma, e\o tartufi che, come il bianco di Alba, sono di casa. Sono vini che si sono sempre fatti in questo modo e che cambiano di anno in anno per volere della natura e non della mano dell'uomo. Vini di carattere, dei quali andar fieri anche all'estero e che non sono replicabili in altre parti del mondo. Vini che fortunatamente non si piegano alle volubili richieste di mercato e che mantengono vivo un passato di sperimentata saggezza. La cantina in questione è a mio avviso una tappa obbligata se si passa nelle Langhe.

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