Ricette cinema: le quaglie del Pranzo di Babette

Un oscar meritatissimo, come miglior film straniero, a questa pellicola tratta da un racconto di Karen Blixen. È la storia della parigina Babette, ex cuoca che viene ospitata per 14 anni dalle figlie di un pastore in un villaggio della Danimarca. Quando vincerà un’ingente somma di denaro, tutti pensano che tornerà in patria, invece lei la spende tutta per la preparazione di un pranzo sopraffino, dedicato alla memoria del pastore. Una delle portate di quel pranzo erano le famose quaglia in crosta.

Cosa vi occorre: quaglie oppure piccioni, 1 disco di pasta sfoglia. Per il ripieno: 1 bel pezzo di fegato di suino, 1 fetta di rigatino tritata, 1 etto tartufo nero fresco (sostituibile con altri odori quali nipitella, alloro o ginepro), prosciutto, ½ bicchiere di Vin santo (al limite Porto o Madeiro), burro e pepe bianco q.b.

Come si prepara: iniziamo dal ripieno scottando il fegato nel burro con il rigatino, il prosciutto e mezzo etto di tartufo tagliato a listarelle cospargendo di pepe bianco. Mescolate, quindi togliete dal fuoco e sul tagliere, quando sarà freddato, lavoratelo con le mani per creare una pasta omogenea con cui riempirete i volatili. Disponeteli quindi in una teglia con il resto del tartufo sopra, e il Vin santo, quindi coprite con la pasta sfoglia. Infornate a 200° per mezz’ora e servite caldo. Alcuni cuociono per 15 minuti le quaglie prima di coprirle con la pasta sfoglia e soltanto dopo completano la cottura del piatto.

Foto | Flickr

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