Il brasato al Barbera con la ricetta piemontese

Il brasato è il secondo piatto principe della cucina piemontese, e la versione che nella ricetta prevede una buona bottiglia di Barbera al posto del Barolo, nasce sulle colline ricoperte da vigneti di questo uvaggio, che regala un vino giovane e, per così dire, gagliardo. Un ultimo consiglio: astenetevi da brasati e stracotti se non vi piace la carne sfilacciosa, non l’apprezzereste!

Cosa vi occorre per 6 persone: 1 kg di polpa magra di manzo, 120 g di lardo pestato, 30 g di burro, 3 cucchiai d’olio d’oliva, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 2 foglie di salvia, 1 rametto di rosmarino, 1 foglia d’alloro, 2 spicchi d’aglio, 1 pizzico di cannella, 1 chiodo di garofano, 1 carota tritata, ½ costa di sedano tritata, 1 pizzico di noce moscata, 1 bottiglia di Barbera, sale e pepe q.b.

Come si prepara: praticate dei tagli nella carne e riempiteli con il lardo ridotto a listarelle, poi legate il tutto con lo spago e rosolate in una casseruola con burro e olio girando la carne di continuo. A questo punto aggiungete il trito misto di aglio, rosmarino, prezzemolo e salvia, aggiustate di sale e di pepe, unite le spezie e fate andare per 20 minuti semi-coperto. Trascorso questo tempo, togliete la carne e aggiungete al fondo il sedano, la carota e la cipolla, quindi riposizionate il manzo, bagnatelo più volte col Barbera e giratelo, poi fatelo cuocere coperto per almeno 3 ore eventualmente unendo brodo caldo, A fine cottura la carne deve risultare morbidissima: slegate il manzo, tagliatelo a fettine e servitele con la salsina ottenuta filtrando il fondo di cottura.

Foto | Flickr

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