Vino: Brunello di Montalcino Le Macioche

brunello di montalcino le maciocheImperversano ancora le notizie sul caso Brunello ed è giusto così. Contrariamente a molti, sono dell'idea che se ne debba parlare e che non è la polemica a far male alle vendite di questo meraviglioso prodotto, ma chi ha voluto fare il furbetto e che forse non né pagherà le conseguenze, che al contrario, ricadranno e sono già ricadute su tutta la denominazione.

Oggi però voglio parlare di un produttore o meglio del suo vino. Ovviamente parliamo del Brunello di Montalcino, azienda Le Macioche, annata 2004. Brunello vero, di quelli che se ne fanno poche bottiglie, con solo sangiovese grosso e che usano botti grandi. Di quelli che, inclinando il bicchiere leggi le parole attraverso il vino rosso rubino, già con una lieve tendenza al granato. Di quelli che non sono polposi e masticabili, ma che hanno una struttura importante, fine, elegante ed equilibrata.

Un vino vecchio stile che sa ricorrere intelligentemente alla tecnologia giusta, come all'imbottigliamento sotto azoto, che ne prolunga la vita, e che viene ancora troppo poco usato ad esempio nell'olio. Basta mettere il naso nel bicchiere per capire perchè il Brunello sia famoso ed amato e quanto alcune aziende si allontanino da queste note tipiche, senza andar a sviscerare gli aromi uno per uno, ma concentrandosi sull' armonioso bouquet.

L'azienda produce in tutto 11000 bottiglie ed ha 3 ettari di vigneto in cui si produce Rosso e Brunello di Montalcino. I produttori sono moglie e marito, appassionati e fieri del loro lavoro ma anche consapevoli di essere piccoli e di avere voce esile nella questione del cambio di disciplinare e per questo un po' sfiduciati. Come loro, ci sono altre aziende che producono da decenni nel modo consentito dal disciplinare e che portano avanti la bandiera della qualità italiana. Noi consumatori abbiamo un grande potere: siamo noi ad acquistare e comprando diamo la nostra preferenza ed approvazione, sfruttiamolo consapevolmente.

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