Ricette cinema: la pasta e ceci dei Soliti ignoti

Indimenticabile I soliti ignoti, non saprei come altro definirlo. Solo alcuni dati: Monicelli alla regia, Totò, Gassman e Mastroianni sulla scena, Cardinale e Gravina primedonne. Prima di questo capolavoro, classe 1958, c’era stato il Neorealismo; dopo, la commedia all’italiana. Non si contano i remake. Cosa c’entra il film con la pasta e ceci? Beh, quando la banda di ladri che aveva intenzione di derubare il monte dei pegni, dopo aver sfondato il muro si trova, invece, nella cucina di una casa, trova in frigo proprio questa pietanza e indovinate un po’? Si mette a mangiare. Straordinario.

Cosa vi occorre: 150 g di pasta tipo conchiglie o lavagnette, 200 g di ceci secchi, 1 rametto di rosmarino, 1 l di brodo di carne, 1 carota, 1 spicchio d’aglio, 1 cipolla, 1 dl olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b.

Come si prepara: Lasciate ammollare i ceci in acqua tiepida per 12 ore, quindi sgocciolateli e lessateli in acqua salata per 2 ore, sgocciolateli di nuovo conservando il liquido di cottura. Togliete 2 cucchiai di ceci e passate il resto. Intanto in un tegame fate rosolare la carota e la cipolla tritate con l’aglio schiacciato che eliminerete una volta scurito. Unite quindi il rosmarino mondato, una macinata di pepe e soffriggete per 10 minuti, poi togliete il rametto di rosmarino, aggiungete in pentola la passata di ceci e il brodo. Bollite per 10 minuti, calate la pasta e a cottura di questa aggiungete i ceci interi. Mescolate con cura e servite bollente.

Foto | Flickr

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