Col caldo arriva il gelato

Non so da voi, ma qui a Roma la Gustoblogger si trova a boccheggiare dal caldo, ormai da due giorni. Dato che, stando al meteo, la situazione non parrebbe migliorare per i prossimi 6 giorni, la mente inizia a volare verso mete rinfrescate, o rinfrescanti.

Per chi non potesse muoversi, rimane l'alternativa gelato.

Intanto, scopro che ogni Milanese si sbafa (in media) 74 coni gelato all'anno, per 15 mila tonnellate annue complessive, e 245 milioni di euro di fatturato; tutto questo nelle 500 gelaterie meneghine.

Pare strano leggere il costo indicato, che, stando all'Unione del Commercio, varia tra 1,30 e 2,50 euro. Sarà. Sarà che quando vado a Milano raramente sconfino dal centro-centro, dove i prezzi sono tradizionalmente più alti; ma gelati ad 1,30 euro nelle grandi città è da un bel pezzo che non ne trovo.

La ricerca si addentra anche nei gusti preferiti, che rimangono poi quelli tradizionali, a scapito delle fantasie (a volte un po' malate) dei gelatai innovativi e delle loro proposte strambe.

Detto questo, passiamo al pratico, col decalogo del gelato proposto da Sanihelp, da cui si scopre un po' d'ovvio ed un po' di cose interessanti.

Intanto, si mette sull'avviso chi avesse deciso di dimagrire sostituendo il pasto con un ricco cono: è opportuno non farlo, se non saltuariamente. Ed inoltre, chi volesse fare attenzione alle calorie preferisca i gusti alla frutta...

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