Decantazione del vino ed ossigenazione, quando usarli


Spesso si sente parlare di decantazione del vino come metodo per farlo ossigenare. In realtà sarebbe più corretto parlare di ossigenazione del vino, quando il solo scopo che si vuole ottenere è quello di farlo respirare.

Tecnicamente infatti, la decantazione è l'operazione mediante la quale il vino viene travasato da una bottiglia ad un decanter, mediante talvolta l'ausilio di una candela, per separare le particelle solide del vino dalla parte liquida, in modo da togliere quella sgradevole sensazione tattile, un po' ruvida, in bocca. La candela serve ad illuminare il collo della bottiglia quando si sta versando il vino, in modo da rendere più visibile lo scorrimento del vino ed arrestarsi tempestivamente, prima di trasferire anche i precipitati tartarici. Si ricorre talvolta alla decantazione anche quando ad esempio si rompe il tappo e dei pezzetti di sughero finiscono nella bottiglia. In questo caso ci si aiuta con un passino per il vino.

L'ossigenazione invece è un'operazione legata strettamente alla necessità di far prendere area al vino che magari ha trascorso molti anni in bottiglia, oppure ha un pizzico di acidità volatile alta, e quindi travasandolo si può attenuare. Entrambe queste operazioni possono essere fatte sia per vini bianchi che rossi. Non sempre l'ossigenazione è necessaria, se ad esempio si hanno calici molto ampi, l'ossigenazione potrà avvenire negli stessi. Questa operazione è in qualche modo una fase delicata, e non tutti i vini sono adatti a riceverla. Ad esempio un Pinot Nero della Borgogna che necessita dell'ossigenazione nel decanter, vuole movimenti dolci, ed un contatto con l'aria meno irruento. Un Bordeaux al contrario, trae più giovamento da una versata nel decanter che sia più decisa. Almeno questo è ciò che ci ha raccontato in Francia Madame Colette Barbier.

In alcuni casi ci si può limitare a stappare la bottiglia due ore prima se non si ha un decanter e non si ha bisogno di una grande ossigenazione, anche perchè la superfice a contatto con l'aria è molto limitata. In conclusione se si ha bisogno di ossigenare il vino è più opportuno scaraffarlo, anche se la terminologia è meno chic, sarà sicuramente la dicitura più corretta. Molto importante è capire che non tutti i vini traggono vantaggio dall'ossigenazione, e a volte si fa più per fare scena che non per necessità ed in rari casi si danneggia il vino stesso. Alcune volte possiamo ricorrere all'utilizzo del decanter per non far vedere la marca della bottiglia, o magari perché la nostra bottiglia ha un etichetta rovinata o macchiata. Piccola astuzia che poco a che fare con i tecnicismi del vino, ma che possono toglierci da piccoli imbarazzi.

Foto | Alessia

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