Leggere è un gusto! Viaggio tra le ricette degli scrittori C. S. Lewis e Jean Claude Izzo

Leggere è un gusto! Viaggio tra le ricette degli scrittori C. S. Lewis e Jean Claude Izzo

Nella collana Leggere è un gusto! della casa editrice Il leone verde sono usciti due testi veramente interessanti: Andrea Maia ha scritto Colazione con un centauro. Cibo e cucina nelle Cronache di Narnia di C. S. Lewis e Pierpaolo Pracca ha redatto il libro L'amore, la morte e il basilico. La cucina marsigliese di Jean Claude Izzo.

In Colazione con un centauro Andrea Maia traccia un interessante percorso gastronomico nelle Cronache di Narnia. Tralasciamo ai colleghi di Booksblog gli aspetti letterari dell'opera e ci soffermiamo su quelli “mangerecci”.

Il cibo occupa uno spazio notevole nelle Cronache, sia per l'impostazione realistica della narrazione, sia perché i protagonisti sono dei bambini, e si sa della curiosità infantile in questa direzione e della innata golosità dei piccoli. Si spiega così anche la frequente presenza, nei pasti descritti nell'opera, dei dolci: gelatine, crostate, focacce, frutta di ogni genere, torte sono spesso presentate nel racconto e talora hanno anche una funzione decisiva nel succedersi degli avvenimenti, come nel caso delle gelatina di frutta che attirano al castello della Strega Bianca il giovane Edmund, portandolo al tradimento dei fratelli, fatto che costituisce un dato fondamentale per il seguito della vicenda (pag. 46)

Tradimento o meno le gelatine esercitano su di me un fascino incredibile, e nel libro c'è la ricetta delle gelatine al ribes e lamponi della Strega Bianca, insieme ad altre trentaquattro ricette che rendono questo testo veramente unico e prezioso. Imprescindibile se volete organizzare una festa con i fiocchi per Natale.

Diverso, ma pur sempre interessante, è il volume L'amore, la morte e il basilico dedicato alla cucina di Jean Claude Izzo, scrittore e sceneggiatore francese.

Avvertire l'esigenza di scrivere un breve saggio come questo sulla cucina di Fabio Montale ha il significato di tradurre nella realtà quell'immaginario di ambienti e profumi tipici dell'universo letterario di Izzo. Nel romanzo poliziesco, soprattutto di ispirazione mediterranea, il lettore mangia bene (pag. 7)

Marsiglia vuol dire profumi, sapori che ci introducono alla scoperta non solo di una cucina ma di una civiltà, di una filosofia di vita. I cibi che vengono ampiamente evocati e illustrati nei suoi romanzi sono la trasposizione gastronomica della sua visione politica [...] Va da sé, quindi, che la cucina riverberi di quella creolità mediterranea così cara a Izzo e di ci parlò il poeta Glissant (pagg. 22-23)

Ben sessantatré sono le ricette presentate in questo saggio. Tra queste ne riporto una semplicissima ma di sicuro effetto: lingue di merluzzo marinate (pag. 76).

Per quattro persone occorrono: 500 gr di filetti di merluzzo, 100 gr di burro, 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, 1 bicchierino d'aceto bianco, uova, pangrattato, salvia, olio, sale e pepe.

Asciugate, passate nell'uovo battuto e nel pangrattato i filetti di merluzzo, poi cuoceteli nel burro come se fossero delle cotolette alla milanese. A parte fate soffriggere in olio e burro una grossa cipolla affettata, uno spicchio d'aglio e un rametto di salvia. Salate e pepate. Fate, quindi, sobollire un bicchierino di buon aceto bianco per qualche minuto. In un recipiente di vetro o di terracotta disponete a strati i filetti, bagnando ogni strato con la marinata ancora calda (che avrete ottenuto mescolando l'aceto agli odori) e badando che siano ricoperti di liquido. Fate raffreddare e lasciate marinare per qualche ora prima di servire.

Andrea Maia
Colazione con un centauro. Cibo e cucina nella Cronache di Narnia di C. S. Lewis
Il leone verde Edizioni, 2009
pp. 112, euro 10,00

Pierpaolo Pracca
L'amore, la morte e il basilico. La cucina marsigliese di Jean Claude Izzo
Il leone verde edizioni, 2009
pp. 128, euro 10,00

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