Gastronomia darwiniana

Dopo quella molecolare, quella darwiniana.

In realtà, nulla di innovativo. E' semplicemente una riflessione, riportata su PBS, relativa a come le ricette riflettano le caratteristiche dei luoghi da cui provengono.

"Climi caldi favoriscono batteri diversi e più rapidi nella proliferazione di quanto non accada col clima freddo. Le spezie che le piante producono per uccidere questi microbi possono anche proteggere gli umani quando incluse nei cibi."

Ed ancora:

"Qualsiasi viaggiatore può confermare la verità: i cibi speziati si trovano nelle zone a clima caldo, mentre cibi più blandi sono correlati a luoghi freddi. Per anni si è pensato che le spezie venissero usate in regioni dove si rendesse necessario camuffare il gusto della carne non buona o andata a male, o solo per aggiungere gusto ai cibi. Nulla in natura invece può essere così semplice. I ricercatori suggeriscono ora che la preferenza per le spezie ha giocato un ruolo nell'evoluzione della specie: mantenere gli antenati vivi. Le spezie possono uccidere batteri e funghi velenosi che potrebbero contaminare i cibi. In altre parole, l'amore per i gusti speziati può essere buono per la nostra salute. E dato che i cibi si deteriorano prima con il clima caldo, è naturale che in queste zone vi siano più spezie-killer."

[via Moleskinerie]

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