L'eccellenza della cucina gourmet in Alta Badia. Intervista allo chef Norbert Niederkofler

Chef's Cup SudtirolGustoblog sta seguendo la Chef's Cup Südtirol Edizione 2010 – L'eccellenza della cucina gourmet. I migliori chef del mondo si incontrano sugli sci che si svolge in Alta Badia/Alto Adige. Con l'occasione abbiamo intervistato alcuni chef: il primo è Norbert Niederkofler del ristorante St. Hubertus due stelle Michelin che è anche l'ideatore della manifestazione.

Qual è l'idea di base della Chef's Cup Südtirol?
Essendo noi chef spesso in giro, facciamo fatica ad incontrarci. Per questo ho pensato di realizzare qualcosa che abbia una componente competitiva sia sulla cucina che sulle piste ma anche un'occasione per incontrarci e condividere le nostre idee.

Si parla molto di cucina mediterranea che a volte taglia fuori altre realtà: quale potrebbe essere in questo campo un contributo significativo della cucina dell'Alta Badia? O, se preferisce, cosa potrebbe apportare la cucina dell'Alto Adige ad un concetto più ampio di dieta sana?
Penso che noi qui abbiamo una cucina molto interessante: da una parte abbiamo molti influssi della cucina austriaca del passato, dall'altro c'è moltissimo afflusso di cucina del mediterraneo. Siamo molto amici dei nostri colleghi del sud Italia. Per me la cucina italiana è la migliore al mondo. Abbiamo una vastità incredibile: dalle Alpi alla Sicilia incontriamo una serie di prodotti impressionanti per bontà e genuinità. Dovremmo iniziare a venderci meglio sulla scorta di questa ricchezza che abbiamo.

Lo chef  Norbert Niederkofler

Quali sono i rudimenti base per cucinare bene?
La base è sempre la materia prima, scelta e ricercata. E per me è molto importante che si conoscano anche i produttori: io voglio sapere da dove arrivano i prodotti, chi li fa, come li lavorano. Questa dimensione incide moltissimo nel modo di cucinare. Noi abbiamo iniziato a lavorare con dei contadini della zona che producono “verdure vecchie”, non standardizzate, che non hanno tutte lo stesso colore, la stessa misura. Si tratta di prodotti che sono più difficili da preparare, senza dubbio, ma hanno un gusto totalmente diverso. In quest'ottica la cosa più importante è riavvicinare i bambini alla cucina: fin dall'inizio devono saper distinguere le erbette fresche, sanno riconoscere le varie verdure, le materie prime. Questa è la via per invogliare anche i giovani a cucinare e, soprattutto, a cucinare bene.

Una ricetta al volo per i lettori di Gustoblog?
Io sono molto amante della pasta e per me una delle ricette più buone è la pasta con il pomodoro fresco. Dico sempre che proprio in queste cose semplici si vede un gran cuoco: una pasta al pomodoro può essere il miglior piatto del mondo o un piatto scarso. Incidono la materia prima e la tecnica. Tutto il resto è inventiva.

Avere due stelle Michelin che cosa comporta?
Prima di tutto una grandissima soddisfazione: siamo stati i primi in Trentino Alto-Adige ad avere questo riconoscimento. Oltre alla soddisfazione è senza dubbio un riconoscimento impegnativo. Quando ero giovane ho fatto molte gare di sci ed in discesa libera vale un motto: “il primo che frena ha perso”.

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