Lo chef Claudio Melis suggerisce una ricetta con la pancetta per i lettori di Gustoblog

Logo della Chef's Cup SudtirolClaudio Melis, chef del ristorante La Sirola – una stella Michelin - che tante volte abbiamo visto in tv nel programma La prova del cuoco ci ha detto che una delle cose importanti per imparare a mangiare bene è quello di provare a cucinare, anche sbagliando, perché se si cucina in casa, oltre a recuperare le tradizioni, si insegna ai propri figli ad apprezzare la cucina. Melis è uno dei tre chef Dolo-Mitici della Chef's Cup Südtirol 2010.

Tradizione e innovazione nella cucina: qual è la ricetta per guardare al futuro senza tradire il passato?
Per me personalmente è un po' più facile: sono sardo e vivo in Alta Badia/Alto Adige. Di conseguenza quando si proviene da un'altra regione, da un'altra cultura allora è più facile carpire e capire delle cose e di conseguenza reinterpretare una tradizione di un'altra regione in maniera un po' più personale. Come diceva il grande Marchesi l'esempio migliore è l'insegnamento e io ho proposto un piatto in cui il fieno diventa zuppa ed è abbinato al salmerino, allo speck e alle rape rosse: qualcosa di locale reinterpretato in base all'esperienza personale.

Noi siamo indiscutibilmente figli della fettina e dell'insalatina: cosa suggerisci per riscoprire una vera cucina di qualità basata sui prodotti del territori?
Una premessa: preferisco che a casa si cucini una fettina e un'insalata invece che un piatto pronto! C'è bisogno, secondo me, di cucinare di più a casa: mangiare a casa in maniera più cucinata in modo che nei bambini di oggi – che sono poi gli adulti di domani – si crei una nuova identità gustativa. Questo è quello che manca in questo momento in Italia. Se i genitori cucinano a casa e cucinano quello che preparava la nonna o le nuove ricette che si sono apprese si riuscirà a formare il palato e, di conseguenza, si potrà apprezzare la cucina, anche quella alta.

Lo chef Claudio Melis in Alta Badia

Qual è il contributo più significativo che l'eccellenza della cucina gourmet della Val Badia può dare ad una rinnovata coscienza del mangiare buono e sano?
Quando si propone cibo di qualità, si fa cultura e si dà un contributo enorme, anche nel nostro piccolo. Ricordiamoci che in Val Badia e in Alto Adige ci sono molti chef che fanno questo tipo di lavoro e declinano la cultura anche nella cucina.

Ci dai una ricetta – magari semplice! - per i nostri lettori?
Prendete una bella pancetta di maiale, mettetela in padella e fatela rosolare. Passatela poi in forno a 140 gradi per un'ora e mezza; quando è bella abbrustolita tiratela fuori, lasciatela intiepidire, tagliatela a fette e mettetela su un'insalata verde condendo con un filo d'olio e alcune gocce di aceto balsamico.

  • shares
  • Mail