Vino: Nobile di Montepulciano Poderi Sanguineto.

nobile di montepulciano poderi sanguinetoPurtroppo non ho aggiornamenti sulle vicende scandalose che riguardano la Toscana vitivinicola "furbetta". Ma mentre da un lato della medaglia leggiamo di tagli con vini non permessi sia per il Chianti che per il Brunello, dall'altro ci sono aziende piccole, che lavorano con fatica e tenacia, che non hanno grande visibilità o i numeri per imporsi e che pagano ingiustamente la sfiducia del consumatore finale, che fa di tutta un'erba un fascio. Questo potrebbe essere scongiurato dichiarando chiaramente chi sono i personaggi e le aziende coinvolte, in modo da non trascinare tutti nel baratro dello scandalo.

In questo 2010 ho avuto la fortuna di conoscere artigiane di un Nobile vino, quello di Montepulciano. Due donne che respirano la vigna ed ascoltano il loro vino. Dora, è una donna con delle mani che raccontano più di quanto possa fare lei, sebbene ne abbia di cose da dire. Patrizia, parla della vita in cantina, delle fatiche dei delestages manuali, del lavoro duro che c'è da fare anche qui, se non si usano macchinari. Possibile che non riusciamo ad imporre a noi stessi esempi eroici come questi e promuoverli nel mondo? Perchè dobbiamo dar retta ad un wine writer qualunque, che con molta probabilità, un vigneto l'ha visto solo da un elicottero?

Queste ragioni mi portano a guardare con maggiore attenzione alla Toscana, e questa volta la scelta è andata all'azienda Poderi Sanguineto. Niente certificazioni, niente pratiche biodinamiche ma solo buon senso, quello che ci ha fatto conoscere nel mondo. Rapporto qualità/prezzo buono, vini senza fronzoli, puliti, eleganti, genuini senza essere rustici. La visita nella loro azienda può trasformarsi in un'esperienza meravigliosa, di quelle che ricordi a distanza di anni con affetto, e poi detto fra noi, sono famose per la loro simpatia, ospitalità e ottima cucina.

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