Alla scoperta dell’orzo

Un cereale spesso sottovalutato, al giorno d’oggi, almeno nella cucina italiana. Eppure l’orzo ha origini antichissime perse tra il Vicino Oriente (l’attuale area compresa fra Israele, Giordania, Siria e il sud dell’Anatolia) l’Egitto e la Cina dove veniva utilizzato principalmente per la panificazione, almeno finché non furono scoperte le caratteristiche della sua fermentazione ed ebbe inizio l’arte della birra.

In commercio lo si trova perlato, con i chicchi precotti, in pacchi di diversi formati e delle principali marche di pasta, che lo consigliano per la preparazione di insalate fredde e di minestre, ma non solo. Ottimo da consumare caldo nella stagione fredda, potrete cuocerlo in acqua bollente (circa 12 minuti) come la pasta e poi condirlo a piacere, oppure come un risotto, con il tradizionale ‘allungo’ di brodo. La porzione consigliata è di 70 g a persona.

E veniamo alle sue proprietà medicinali: facile da digerire e altamente energetico, agevola la concentrazione, fa bene alle ossa e previene malattie cardiovascolari e polmonari. Usato come antinfiammatorio a causa delle sue notevoli proprietà emollienti, si trova spesso in caramelle, utili contro il mal di gola. Esercita, infine, un’azione antisettica sull’intestino e il decotto che se ne può ricavare è ottimo per impacchi su occhi arrossati.

Foto | Flickr

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