Come fare la trota alla piemontese di Benvenuto presidente!

Mentre la politica vera fa il conto alla rovescia per l’elezione del Presidente della Repubblica, Claudio Bisio porta in scena una politica ‘finta’ (ma lo è poi, davvero tanto inverosimile?) di un’ipotetica quanto tragicomica elezione del capo dello Stato per cui i partiti, non riuscendo a trovare un accordo preventivo, votano un nome ‘a caso’ ed esce Giuseppe Garibaldi. Peccato che la votazione non si possa annullare e che un cittadino italiano con questo nome e in possesso dei requisiti necessari esista davvero! Così Peppino, abituato alla tranquillità delle sue montagne dove la sua massima gioia è andare a pesca di trote (esilarante ed esplicativa del personaggio la scena in cui cucina per la popolazione alla XXV sagra della trota locale) viene catapultato ai fasti del Quirinale, tra gli altissimi bersaglieri (di cui scopre con immensa gioia di essere il capo), il rigido protocollo di palazzo e oscuri intrighi che si profilano all’orizzonte. Inadeguato come chiunqu

Come si prepara: pulite la trota, lavatela ed evisceratela. Intanto tritate la cipolla, il sedano e la salvia e con questo trito preparate un soffritto in cui farete andare la trota irrorandola con l’aceto e il brodo. A questo punto unite la scorza di limone, l’uvetta strizzata e aggiustate di sale e di pepe, poi coprite e fate andare a fuoco basso per 20 minuti. Trascorso il tempo, sgocciolate la trota, spellatela, sfilettatela e adagiatela sul piatto da portata coprendo con la salsa ottenuta facendo stringere il fondo di cottura cui avrete unito la panna. Servite caldo.

Foto | Flickr

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