Impariamo a conoscere l'olio / 6

E siamo arrivati al nostro ultimo appuntamento con l'Olio. In questa sesta puntata vi lascio qualche spunto per usare al meglio l'olio extravergine d'oliva. Quando diciamo olio crudo, cosa ci viene in mente per prima cosa? A me il pinzimonio. Perché sì, l'olio con un poco di sale, e se si vuole pepe, con le verdure crude da intingere rappresenta una prelibatezza semplicissima. Il segreto del buon pinzimonio, infatti, è nella qualità dell'olio extravergine di oliva con cui viene preparato! Come apertura di un pranzo, con un drink prima della cena, come aperitivo prima del pranzo, maari un break di lavoro, il pinzimonio fatto con un ottimo olio italiano e delle verdure di stagione fresche fresche (carote, carciofi, sedano, finocchio, ravanelli, anche cipolline se vi piacciono) può davvero rappresentare una delizia. La semplicità al servizio della bontà.

Se invece volete invece riscoprire un piatto della tradizione, vi rimando alla "Cialledda", in cui un ottimo olio d'oliva dà il tocco finale. Per non dire delle passate e zuppe che senz'olio extravergine di oliva sarebbero come un portafiori senza fiori... E del pesto vogliamo parlarne? L'olio fa la differenza.

Capirete allora perché si insiste molto sul puntare alla qualità dell'olio che si usa per la propria cucina. Perché fa parte della nostra vita quotidiana. E saperlo scegliere, usare, conservare e degustare è quasi un dovere più che un diritto... Sceglierlo italiano e vicino alla nostra regione di residenza, poi, vuol dire voler bene alla nostra agricoltura, agli agricoltori e ai frantoiai che da millenni, come dimostrano le testimonianze legate alle nostre DOP, lavorano per portare sulle nostre tavole un'eccellenza che ci invidia tutto il mondo.

Foto | Matsuyuki su Flickr

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