Vini: Gli Champagnes di André e Jacques Beaufort.

Champagne biologici Adré Beaufort
Non è di certo una mia scoperta, ma finalmente ho avuto l'occasione di assaggiare parecchi vini di questo produttore, in Italia molto conosciuto e dibattuto, in Francia conosciuto da pochi. In realtà non è biodinamico, come ho letto da qualche parte, ma è omeopatico ed in vigna usa degli olii essenziali per rinvigorire o guarire la vite, per gli amanti dell'inquadramento, rientra nel biologico. Stiamo parlando degli Champagne di André Beaufort. Il padre, Jaques, nel 1969 scopre, ammalandosi, di avere una forte allergia ai prodotti chimici, di cui faceva uso nelle vigne e sui meli, tanto da non poter mangiare più quei frutti.

Un po' come in una fiaba, una biancaneve al contrario, assaggia la mela non trattata, di quella che poi sarebbe divenuta sua moglie, e con grande stupore si accorse che non gli faceva male. Iniziò allora un percorso di conoscenza del biologico e dell'omeopatia applicato alle piante che lo ha portato ad avere degli Champagne, unici riconoscibili, anche se, per alcuni, discutibili. Discutibili da tutti coloro che sono abituati al classico Champagne e come sempre i gusti son gusti e non si discutono.

A me sono piaciuti moltissimo, anche i rosati che generalmente non mi ispirano, qui sono fruttati, e speziati allo stesso tempo, hanno ricordi di china, sono persistenti. Tutti i suoi vini hanno una leggera tannicità, una morbidezza iniziale, che a seconda del vino si trasforma. Sono davvero ricchisimi di riconoscimenti olfattivi, quindi evito di tediarvi. Quelli di Ambonnay li ho preferiti in generale ai vini di Polisy, che qualche volta presentavano una nota di uovo meno entusiasmante per il mio naso. Alla fine sono rimasta molto sorpresa nel verificare che un annata migliore era di qualità inferiore, poichè proveniente da vigne parzialmente contaminate dai prodotti chimici del vicinato. Vero o no, sembra che il suo modo di operare funzioni.

  • shares
  • Mail