Alla scoperta della frutta / 3


Abbiamo trattato nei giorni scorsi come viene classificata la frutta e quali sono i suoi valori nutrizionali, oggi cerchiamo di capire come riconoscere la frutta buona. Ci sono, infatti, dei piccoli accorgimenti che dobbiamo mettere in atto per scegliere la frutta, affinché essa possa continuare a conservare le sue proprietà nutritivie.


  • Il frutto giusto al momento giusto: ovvero considerate tantissimo la stagionalità del prodotto, che garantisce sicurezza, genuinità ed anche risparmio. La tracciabilità di un prodotto è importante. Sapere da dove viene un frutto è un diritto del consumatore, che dovrebbe trovare già in etichetta per il prodotto confezionato, o segnalato su fogli per i prodotti sfusi, la provenienza. Questo ci aiuterà a sapere se stiamo per acquistare un prodotto italiano o, ahimé, estero.

  • Guardare il colore: è un indizio importante per definire la qualità di un frutto. Bisogna scegliere sempre frutta dalla colorazione più uniforme ed intensa, con screziature tipiche del frutto che siano "invitanti" piuttosto che lasciarci nel dubbio. Un segreto è osservare foglie, piccioli, peduncoli, tutto quello che fa parte del frutto: più sono verdi, più fresco è il prodotto.

  • La consistenza: tocchiamo sempre il frutto, quando ci è possibile. Deve essere sodo (tranne casi specifici), con una bella buccia tesa e liscia, uniforme intorno al frutto. Non devono esserci ammaccature né rotture!


  • Il profumo ed il sapore: avvicinando la frutta al naso si deve sentire il profumo caratteristico del frutto. Diffidate dalla frutta senza odore. E quando poi l'assaggiate, dovete sentire tutti i sapori, tanto da poter riconoscere il frutto anche ad occhi chiusi.


A seconda della freschezza e della qualità del prodotto, la frutta in vendita viene divisa in:


  • categoria extra: di qualità superiore, prima di imperfezioni, con il peduncolo intatto.

  • categoria I: di buona qualità, può avere qualche difetto sulla buccia ed il peduncolo può essere danneggiato, ma la polpa è intatta.

  • categoria II: di discreta qualità, ma si possono trovare difetti di colorazione e mancanza di peduncolo, in ogni caso il frutto conserva le caratteristiche di qualità e non deve essere scadenze.

Prossimi appuntamenti con come conservare la frutta e come è divisa la frutta nelle regioni italiane.

Foto | Flickr

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