Alla scoperta della frutta / 5


E stiamo giungendo alla fine di questa guida alla frutta! Oggi vediamo un po' come è divisa la produzione italiana di frutta. Prima di tutto ricordiamoci che i paesi dell'Unione Europea regolamentano i marchi di riconoscimento e le norme della produzione di frutta, che rientrano nelle DOP e nelle IGP, nonché delle coltivazioni biologiche e le STG - PAT.

Un frutto per essere DOP (denominazione di origine protetta)deve avere caratteristiche qualitative conformi al territorio e secondo norme di produzione, che vanno dalla semina alla raccolta, dalla trasformazione alla messa in vendita, nonché alla tipicità-tracciabilità del prodotto. Un frutto IGP (indicazione geografica tipica) ha regole meno ferree, e richiede che almeno una delle fasi del processo produttivo avvenga in una determinata zona. In sintesi: i prodotti DOP richiedono la produzione per il 100% in un territorio, gli IGP solo in parte.

Per le STG (specialità tradizionale garantita) si fa attenzione alla produzione tradizionale, non alla zona di produzione. L'agricoltura biologica ha delle precise norme di produzione senza uso di sostanze chimiche. Infine, solo in Italia ci sono anche i PAT (prodotti agroalimentari tradizionali) che proteggono tutto quello che è prodotto con metodi tradizionali in uso da almeno 25 anni, con un albo dedicato e molto limitato.

La frutta in Italia:


  • NORD: Mela Val di Non (DOP), Mela Alto Adige (IGP), Ciliegia Marostica (IGP), Marrone di San Zeno (DOP), Nocciola del Piemonte (IGP), Castagna Cuneo (IGP), Pera Mantovana (IGP), Marrone di Castel del Rio (IGP), Pera dell'Emilia Romagna (IGP), Pesca e Nettarina di Romagna (IGP).
  • CENTRO: Castagna del Monte Amiata (IGP), Marrone del Mugello (IGP), Kiwi Latina (IGP).
  • SUD: Castagna di Montella (IGP), Marrone di Roccadaspide (IGP), Limone Costa d'Amalfi (IGP), Limone di Sorrento (IGP), Nocciola di Giffoni (IGP), Fico Bianco del Cilento (DOP), Melannurca Campana (IGP), Limone Femminello del Gargano (IGP), Arancia del Gargano (IGP), Clementine del Golfo di Taranto (IGP), Clementine di Calabria (IGP), Arancia Rossa di Sicilia (IGP), Uva da tavola di Canicattì (IGP), Uva da tavola di Mazzarrone (IGP), Ficodindia dell'Etna (DOP).

Foto | Flickr

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