Ricette Mondiali: dalla Slovenia gli struklji

La Slovenia è terra di confine, così può darsi che in questa ricetta gli amici che abitano a Gorizia o sul Carso triestino ravvisino somiglianze con i loro ‘strucoli ne la straza’. Tutto il mondo è paese, la ricetta slovena, però, è molto più versatile. Oltre alla versione ‘salata’ che vi propongo oggi, infatti, ne esistono due varianti dolci niente male: quella alle noci e miele profumata con cannella, chiodi di garofano e scorza di limone grattugiata, e quella con burro fuso, uvetta e rhum. Ho già l’acquolina in bocca.

Cosa vi occorre: 1 tazza e ½ di farina, ¾ di cucchiaino di sale, 4 uova, 1 cucchiaio di burro, 1 tazza di panna acida, 450 g di ricotta.

Come si preparano: preparate il ripieno mescolando insieme la ricotta, la panna acida, ¼ di cucchiaino di sale e 3 tuorli d’uovo. In un secondo momento unite anche le 3 chiare ben battute, ma non montate a neve. Per preparare la pasta setacciate insieme la farina e ½ cucchiaino di sale, poi aggiungete il burro e l’uovo e impastate: se la pasta risulterà troppo dura, aggiungete 5-6 cucchiai d’acqua tiepida. Lavorate la pasta per 10 minuti su un piano infarinato, poi mettetela in una ciotola coperta e fatela riposare per mezz’ora. Dopo di che stendete la pasta su un piano con il matterello il più sottile possibile, stendetevi sopra il ripieno e arrotolatela su se stessa. Avvolgete il rotolo così formato in un panno umido che chiuderete alle due estremità con uno spago. Così rivestito cuocete il rotolo in acqua bollente salata per mezz’ora, poi toglietelo, fatelo raffreddare e tagliatelo a fette dello spessore di circa 2,5 cm l’una. Servite cosparso di briciole di pane nero imburrato.

Foto | Flickr

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