Ricette cinema: il fritto alla romana di La cena

Ettore Scola, nel film La Cena, girato di 12 anni fa, fotografa una serata normale in un qualunque ristorante di Roma. La macchina da presa indugia sul personale, la proprietaria Flora con il marito malato Arturo, il capocameriere Diomede, il cameriere poeta Maurizio, lo chef Duilio. Poi si concentra sui commensali: turisti orientali, fidanzati distratti, figli che vogliono rivelare i propri sogni, uomini d’affari, comitive riunite per un compleanno… tutti nella stessa sala come un fritto misto, naturalmente alla romana, che noi oggi prepariamo con cervella e animelle.

Cosa vi occorre: cervelli di abbacchio o di vitella, animelle d’abbacchio, cipolla, acqua, sale, prezzemolo, aceto, succo di limone, farina, uova, pangrattato.

Come si prepara: pulite bene le frattaglie, poi lasciatele a spurgare in acqua fredda in modo da eliminare tutti i residui sanguigni. Sciacquatele un paio di volte. A questo punto mettete in due padelle distinte le cervella e le animelle, procedendo, però, nello stesso modo: coprite d’acqua, unite la cipolla a fette, un pizzico di sale, una spruzzata di aceto e prezzemolo tritato e fate sobbollire. Quando saranno cotte, scolatele e lasciate per un po’ le cervella a marinare con olio, succo di limone e altro prezzemolo tritato. Da ultimo infarinate la carne, passatela nell’uovo, nel pangrattato e friggete in olio bollente finché non saranno dorate. Accompagnate con filetti di zucchine anch’essi fritti in panatura.

Foto | Flickr

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