La verdura ed i frutti dell'orto /3


Continuiamo a parlare di ortaggi. Dobbiamo affrontare oggi come riconoscere gli ortaggi migliori e come usarli in cucina affinché conservino le caratteristiche sensoriali e le qualità nutritive.

Quando ci troviamo davanti ad un ortaggio, per prima cosa dobbiamo valutarne l'aspetto visivo, le dimensioni, la consistenza ed il profumo: se qualcuno di questi elementi non ci convince, lasciamo stare. Il colore e la compattezza di un ortaggo sono molto importanti, ed anche se ci sono delle dovute eccezioni, se la verdura che stiamo per acquistare non ha un buon aspetto e le foglie non sono vivaci e fresche, vuol dire che il prodotto è vecchio o "nasconde qualcosa" (muffe?). Portando il prodotto al naso, la sensazione di freschezza deve essere evidente. Dobbiamo riconoscere la verdura anche ad occhi chiusi! Per completare il test gustativo, sappiate che quando poi si mangia l'ortaggio, sia cotto che crudo, esso deve conservare un sapore naturale e ottimo anche senza condimenti.

Per scegliere una verdura che sia di qualità, è importante anche valutare la tracciabilità del prodotto. Tracciabile=storia del prodotto. Leggiamo sempre bene le etichette, esposte nella bancarella o affisse alla confezione nei supermercati, perché per legge deve essere presente la dicitura di origine di coltivazione, di lavorazione e confezionamento. E se ci troviamo di fronte a prodotto biologici, cerchiamo l'etichetta CE per essere sicuri che non ci stiano prendendo in giro. Gli ortaggi, in ogni caso, come la frutta possono essere distinti in tre categorie:


  • categoria extra: ortaggi di forma regolare, puliti, senza difetti. Le foglie sono intatte e ben serrate tra loro. La polpa è consistente.
  • categoria I: ortaggi interi, di forma abbastanza regolare, con ammissibili lievissime lesioni. Foglie poco aperte, polpa intatta.
  • categoria II: ortaggi con qualche difetto, dovuto a sole, lacerazioni delle foglie o contusioni di forma per cadute, ma comunque buoni e sani da mangiare.


Ricordando che ogni ortaggio ha la propria stagione, e preferire i prodotti locali a km0 è decisamente meglio, una volta scelto il prodotto e portato a casa ricordatevi di conservarlo in frigorifero nell'apposito scomparto per le vedrure. La temperatura corretta per la conservazione si aggira tra i 4 e i 5 gradi. Ma non fate passare troppo tempo dall'acquisto al consumo! Il freddo fa rimanere intatte le verdure, ma non ne conserva le proprietà nutritive! Consumateli entro pochi giorni dall'acquisto, allora. Per cuocerli il consiglio principale è di utilizzre il vapore, affinché possano trattenere i sali minerali e le vitamine. In alternativa provate la cottura in umido (prima rosolate in olio e poi cotte con l'aggiunta di brodo), o in padella, alla griglia, in forno e... senza esagerare, anche fritte.

Foto | Flickr

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